SADHU
GLI UOMINI SANTI DELL'INDUISMO
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Sādhus: vocabolo sanscrito un uomo buono o onesto, un santo, un saggio

 

I Sādhus sono asceti induisti che dedicano la propria vita alla spiritualità, alla rinuncia della società e all’abbandono di ogni attaccamento materiale; essi vivono in grotte, foreste e templi passando la loro vita a spostarsi sulle strade dell’India e del Nepal, nutrendosi esclusivamente dei doni dei devoti.


Povertà e fame sono una costante realtà per molti Sādhus.

 

Gli induisti considerano che l'obiettivo della vita sia la "Moksha", la liberazione dall'illusione (Māyā), la fine del ciclo delle reincarnazioni e la dissoluzione nel divino. Tale obiettivo è raggiunto raramente nel corso della vita presente. Il Sādhu sceglie, per accelerare questo processo e realizzarlo in questa vita, di vivere una vita di santità.


Per seguire questa via il Sādhu rinuncia radicalmente al mondo, per centrarsi interamente sulla Realtà Suprema che lo manifesta. Si astiene del sesso, recide ogni legame familiare, non ha alcuna proprietà o abitazione, indossa qualche straccio o non indossa niente, si nutre di poco cibo e semplice. Vive da solo, ai margini della società, dedicandosi con devozione alla Deità prescelta.

 

Nella loro ricerca dell'assoluto, i Sādhus praticano dei tapas, recitazione di mantra, rituali magici, controllo del respiro, yoga, voto di silenzio, meditazione o addirittura mortificazioni.
I Sādhus di solito indossano un marchio-segno distintivo (Pundra) sulla fronte e spesso portano un simbolo della setta a cui appartengono.


I designs sulla fronte chiamati “Tilakas” mostrano l’affiliazione religiosa, la setta d’appartenenza e variano da macchie di colori a complessi design che prendono l’intero volto.
L’applicazione di un Tilaka è di solita fatta all’inizio di ogni giorno dopo il bagno come modo di santificare il corpo e prepararlo a ricevere il divino.


Benchè il fascino di decorare il corpo potrebbe essere interpretato come vano, il vero scopo è lontano dalla gratificazione dell’ego personale. Essenzialmente, il corpo è considerato un tempio reso più adatto all’ingresso del divino quando decorato.


Sono stati in giro per migliaia di anni. Un tempo erano più numerosi, ma perfino oggi ci sono ancora dai 4 ai 5 milioni di Sādhus, che costituiscono circa lo 0,5 per cento della popolazione totale Indiana.
 

Project M Photo: The New Photography Agency